cosa succede a Paperopoli?
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postato da esaurita28 [25/04/2008 12:13]
Racconto. Cosa succede a Paperopoli? Un giorno decisi di essere Amelia, la strega che vuole impossessarsi a tutti i costi della numero uno di zio Paperone, così volai a Paperopoli dopo aver acquistato una nuova scopa turbo 2000 rosso fuoco. Schizzai fuori dalla finestra nel vero senso della parola, visto che la nuova scopa aveva un'accelerazione eccezionale, senza aver nemmeno il tempo di salutare Gennarino. Arrivai davanti al deposito di Paperone e mi avvicinai alla finestra laterale, quello che vidi mi lasciò stupefatta, Paperone e Brigitta stavano facendo sesso sulla scrivania della stanza del deposito! Ad un tratto entra Paperino, imbracciando un fucile a canna doppia, mira velocemente e spara a Paperone, non credevo ai miei occhi, la povera Brigitta, indaffarata e senza avere il tempo di pensare non aveva capito niente e io guardavo attonita senza poter dire una parola, infondo io volevo la numero uno, ero lì per questo. Dopo però la poverina se ne accorse e siccome Paperino non voleva di sicuro testimoni, si avvicinò sparandole direttamente sulla tempia sinistra spappolandole il cervello. Ma purtroppo poco dopo ecco entrare nella stanza Paperina con Qui, Quo, Qua con un mini cannone puntato verso Paperino, che non ebbe nemmeno il tempo di obbiettare in quanto Paperina avvicinandosi lo fece fuori con un colpo solo. Intanto Qui, Quo, Qua approfittando di questo momento di distrazione di Paperina, presero il mini cannone e gli spappolarono il cervello con un colpo sparpagliando piume ovunque! Ma la compressione fu troppo forte e loro essendo piccolini e leggeri, non riuscirono a controllarla e volarono dalla finestra morendo a loro volta schiacciati sull'erba verde malcurata del deposito di Paperone. Nel frattempo arrivò anche Archimede, che con sguardo sconvolto guardava tutto intorno a lui non riuscendo a capire cosa fosse successo, ma ad un tratto ebbe UN LAMPO DI GENIO!!! Lo sciagurato pensò bene di chiamare Topolino per risolvere il caso, ma nemmeno il tempo di potersi avvicinare al telefono della scrivania, che entra Battista, il maggiordomo di Paperone, che subito raccoglie dal pavimento il fucile a canna doppia usato da Paperino e puntandolo contro Archimede, spara un colpo forandogli lo stomaco da parte a parte, tutto per paura di essere incolpato della follia accaduta al deposito. Ma lo sfortunato si rese subito conto dello sbaglio fatto e puntandosi il fucile alla tempia fece esplodere un colpo secco che gli staccò tutta la parte superiore del cranio. Io ero fuori dalla finestra sulla mia scopa turbo 2000 che stava già finendo tutta la benzina, adesso sembrava che le cose si fossero calmate, così provo a entrare per impossessarmi della numero uno, ma appena entro a metà dalla finestra sento dei rumori, mi nascondo di nuovo, entra Ciccio, quello che lavora alla fattoria di Nonna Papera e che fa? Prende un pezzo di cervello di Paperino e se lo và a fare a brodo con carote, sedano e cipolla, aggiungendo una spruzzata di sangue di Brigitta, ma dopo siccome era ancora troppo affamato, ritorna nella stanza li prende tutti e piano piano se li mangia crudi, tipo HANNIBAL, ma peggio, in versione paperesca. Si lecca anche il pavimento senza lasciare traccia di quello che era successo, anche la mobilia e i muri, perfino le monete e le banconote pulisce con la sua linguetta da papero affamato e finalmente essendo sazio si addormenta. Io riprovo a entrare, ma invano, perché nemmeno passati cinque minuti e entra Nonna Papera, imbracciando una sega elettrica ultimo modello con turbo sincronizzato a lama rotante e correndo verso Ciccio inciampa nel tappeto lasciando cadere dalla sua spalla la sega elettrica, che essendo accesa, a velocità sega il pavimento in legno di frassino marcio e arriva da Ciccio tagliandolo in due dalla testa in giù, una fine veramente macabra. Vicino al deposito nella loro roulotte, la Banda Bassotti tramava contro il denaro di Paperone, incuranti dello scempio successo, io appostata sulla finestra li vidi arrivare, speravo non entrassero, chissà quale fine orribile avrebbero fatto poveri loro, del resto Nonna Papera era semisvenuta, Ciccio morto diviso in due e la sega elettrica ancora accesa. Entrarono dentro al deposito facilmente, ma non ne uscirono più, Nonna Papera ormai scioccata dalla morte di Ciccio dopo averlo visto con tutte le interiora fuori dal corpo, fu presa da una tale follia omicida che corse velocissima verso i Bassotti imbracciando la sega elettrica sulla spalla sinistra e il fucile a canna doppia con la mano destra, una furia omicida, non ragionava più, i poveri Bassotti non ebbero il tempo di ragionare, solo 156-156 si rese conto che stava morendo vedendo il suo corpo che si divideva in due pezzi, mentre le sue gambe andavano chissà dove e l'altra metà del suo corpo si accasciava a terra in un lago di sangue cagnesco. Ecco, adesso Nonna Papera si era sfogata e poteva morire in pace, gettando il fucile per terra, con un colpo secco si tagliò la testa morendo con il sorriso sul becco. Dopo la morte di Nonna Papera, decisi che era arrivato il momento decisivo per entrare e prendere finalmente la tanto desiderata numero uno, ma non avevo fatto i conti con un losco figuro : << Fermo là! >> gridai io vedendolo vicino la moneta fortunata << Quella è mia! >> << Io sono Ektor Babodèn! >> mi rispose lui, prendendo la moneta al volo e scomparendo nel nulla. Rimanendo di stucco a tale visione di uno che prende e se ne và senza nemmeno salutare, prendo la mia scopa turbo 2000 ormai a secco di benzina e me ne torno a piedi sul Vesuvio. Dalla mia casetta sul vulcano, anzi, dalla mia sfera magica con ricezione satellitare a ultrasuoni fotonici, mi tenevo aggiornata sugli eventi paperopoleschi, ma il fattaccio di Paperopoli arrivò fino a Topolinia, vediamo i fatti come andarono. Finalmente a Topolinia si recò Eta Beta incaricato da suo padre ( a noi sconosciuto perché non ama farsi pubblicità ) di cercare questo fantomatico Ektor Baboden, famoso per la sua telepatia olfattiva e intellettiva della mente devastata da pensieri insani. Eta Beta cercando dentro i suoi pantaloncini trovò un mezzo di trasporto per venirmi a trovare, ma non subito, appena entrata la mano dentro tirò fuori un ventilatore a triplo raggio ventilato, la seconda entrata che fece dai suoi pantaloncini uscì una mandria di tori impazziti che si recarono direttamente a casa di Clarabella, la terza manata che diede dentro, ne uscì un coniglio di 250 kg con disfunzione ormonale al massimo, ma Eta Beta lo mandò ai bambini del terzo mondo come donazione benefica contro la fame oltraggiosa che minacciava l'Africa. La quarta volta fu quella giusta, perché uscì dal pantaloncino nero una ferrari testa rossa color giallo canarino, un pugno in un occhio insomma. Io vedevo tutto dalla mia sfera e sapevo che la sua visita sarebbe stata imminente. Eta Beta venne da me pensando che io sapessi dove potesse trovarsi questo Ektor, ma io non sapevo nulla, lo avevo visto di sfuggita e mi aveva anche fregata! Così per rabbia trasformai Eta Beta in fagiolo gigante e posatolo in dispensa lo consumai poco per volta. Avevo bisogno di aria, andai a vestirmi e presa la mia scopa turbo 2000 volai senza meta, mentre volo e scruto l'orizzonte con la speranza di vedere Ektor, mi accorgo che Paperone entra dentro la casa di Gastone. Ma, Paperone non era morto? Ogni tanto avevo dei momenti di sbandamento, non sapevo bene perché, perdite di memoria o ricordi di quando ero una giovane strega, qualcuno voleva controllare la mia mente, Ektor! Le assurdità si susseguono, io strega nottambula mi alzo accendendo la sfera magica, guardo i canali, italia uno niente, soliti telefilm, canale cinque Maria de Filippi che si sbaciucchia con Maurizio Costanzo, tanto per fare finta di amarlo, rete quattro Emilio Fede che con un ferro da stiro cerca di farsi un lifting al viso, la rai non la guardo perché se mi beccano devo pagare il canone e con i programmi che danno non né vale nemmeno la pena, quindi prendo il canale di Topolinia, vediamo cosa succede. Pippo venuto a sapere della strage successa a Paperopoli, decide di passare da supereroe a serial killer e di notte và a casa di Topolino per cercare di ucciderlo, ma Topolino vedendo l'amico strano la sera prima e notando il continuo strizzamento del suo occhio sinistro, non si fa trovare in casa. Pippo arrabbiatissimo si reca a casa di Minni ( che amava segretamente senza essere ricambiato ) ed entrando in silenzio dalla finestra và direttamente nella stanza di Minni, la violenta e le strappa tutte e due le orecchie. Topolino era nascosto nell'armadio ma non potendo uscire perché rimasto chiuso, lasciò che Pippo agisse senza poter fare nulla. Purtroppo per lui il tempo di stare nascosto era breve, perché Pippo avendo un super udito lo aveva sentito respirare, così avvicinatosi all'armadio lo aprì, prese Topolino per le orecchie e con un morso gli staccò la testa, come ci riuscì? Perché prima di recarsi a casa di Minni aveva indossato la dentiera d'acciao inox diciotto dieci del suo trisavolo DENTONE PERFORANTE! La mattina arrivò presto e Clarabella pensò bene ( ma anche male ) di andare a casa di Minni, Pippo amava anche lei segretamente ma invano. Non appena se lo vide davanti alla porta fece un passo indietro inciampando su un gradino e cadendo si ruppe la testa sbattendola con violenza su una pietra di 2 cm per lato, la poverina morì sul colpo. Pippo così non ebbe il piacere di ucciderla, ma almeno si tolse la soddisfazione di averla vista morire con la bava alla bocca. Ma la macabra storia continua dopo la dipartita di Clarabella, morte meritata perché andava sempre in giro a fare la vacca, Pippo sconsolato perché non trovava più nessuno da uccidere, iniziò ad abbondare di droghe, un po' come il riso nella bocca degli stolti. Fatto duro tornando alle quattro di mattina e masticando ancora le orecchie di Minni entrò a casa, sentì uno scricchiolio e improvvisamente una trave appuntita cadente da chissà dove, si fiondò su di lui perforandogli lo sterno. Super Pippo riuscì solo a sussurrare "Minni...ti ho sempre amata". Anche Minni avendo un udito super ( dato che aveva fatto sesso con Pippo per una volta soltanto e ne aveva acquisito i poteri) e nonostante il fatto fosse senza padiglioni auricolari, riuscì a sentire Pippo, aveva comprato l'amplifon. Arrivata a casa del suo "padrone" e trovandolo morto, decise di diventare nera e di darsi al vudù per resuscitare Pippo. Si trasferì nel Missouri e imparò l'arte del cucito, il baseball e il necronomicon, per resuscitare il suo odiato. Esorcizzato il Demonio e liberatasi dallo scheletro nell'armadio, resuscitò Pippo il quale potè ucciderla come si deve, con un paletto di frassino nel cuore ( nel frattempo infatti era diventata una vampira per il morso di una sanguisuga ). Pippo divenne così l'ultimo immortale e fu chiamato Highlander. Ecco però un nuovo antagonista, Paperon de Paperoni, ancora vivo? Ma allora avevo visto giusto! Nonostante nessuno avesse capito ( nemmeno io, Amelia la strega che ammalia, lavorando a mallia ) come avesse fatto Paperone a resuscitare, vi era grande tumulto a Paperopoli, grazie a questo evento in LIEVE CONTRASTO alle leggi della natura. Solo Ektor ( che prese il nome da un noto personaggio televisivo e che fra poco cambiarà il suo appellativo ) riuscì a capire l'inganno del suo acerrimo nemico, nonché ex possessore della numero uno. Scoprì infatti in un archivio storico, sepolto sotto le chiese di Venezia, dopo aver rotto le mattonelle formanti una "X" di tutta la cittadina lagunare, come la madre di Paperone si facesse ingroppare allegramente da una moltitudine di FENICI DEL FUOCO ARDENTE DELL'AVIDITA'...ecco che essendo Paperone stato bruciato, rinacque dalle sue ceneri, contenendo nel suo DNA paperoide anche DNA fenicchioide, ( mi permetto di farmi due risate...buahahahahah! ). Spiegato l'arcano e trovandosi momentaneamente a Venezia, ( Ektor adesso non è più là e Amelia non lo troverà mai! ) con i suoi super poteri magnetici ( e tirando fuori scenograficamente gli artigli di amianto in lui conficcati per far colpo su una nuvola di giapponesi applaudenti e fotografanti ) riuscì a percepire la presenza del suo acerrimo nemico, vicino al DOMUS di Gastone, suo leale compagno di nefandezze ( leggasi con una zeta stile zanzara ). Sentì anche la forte aurea altalenante di Amelia 2.0 ( per la scopa nuova che l'ha fatta salire di livello ) avvicinarsi pericolosamente alla casa di Gastone. Toccatosi la fronte con l'indice e il medio come aveva insegnato al suo padawuan Goku e avendo focalizzato il luogo del misfatto, Ektor si teletrasportò a casa di Gastone, per trovarlo in pessime condizioni, torturato dai NANI NAZGUL ( Discolo, Manipolo, Cavernicolo, Strangolo, Embolo, Ergastolo e Patibolo ). Nello stesso istante vide precipitarsi in picchiata la sua acerrima nemica Amelia ( in quel momento la mia mente era accecata ), la quale però alla vista dei sette nani torturatori, si commosse e con occhi da cerbiatta e incurante dei suoi antagonisti, Paperone, Ektor e il suo maltrattato compare Gastone, fuggì con i nani facendo pernacchie a destra e a manca, anche se quello che le manca non è altro che qualche rotella...( ok mi manca qualche rotella e allora? ) per finire la sua scopa volante in miniatura della BURAGO, montata pezzo per pezzo con dedita costanza comprando i volumi in edicola, perfettamente volante e telecomandata. " NON FINISCE QUI EKTOR E NEMMENO PER TE PAPERONE " esclamò un NANO ARCANO insieme alla sua nuova padrona...tutto il resto è accademia. Gastone si può essere ritenuto ancora una volta fortunato, dato che è meglio essere torturato che essere uccisi da una strega folle! Ektor non lo perdonò e lo finì senza pietà, poiché lesse nel suo cervello e scoprì che stava complottando contro il re ( mmmm...il re? Quale re? ) meglio essere uccisi da un amico che da uno sconosciuto...non riuscì a prendere Paperone, troppo veloce e scaltro dopo la rinascita, cosa farà Amelia? Quando si stancherà dei NANI ARCANI? Quanto ci metterà a fare un altro piano? Già...quanto ci metterò? Amelia ( cioè io ) si stancò presto dei NANI ARCANI, così pensò bene di ucciderli tutti. Uno lo tagliò a pezzettini, un altro lo trasformò in uccellino e lo diede in pasto a un gatto, un altro ancora lo annegò nella vasca da bagno e via dicendo, uno solo che era molto resistente la fece lottare per un po', ma lei prontamente con un colpo di martello in testa lo stonò e legandolo lo seppellì vivo! Intanto Ektor Baboden era sparito e questa volta Amelia non sapeva come trovarlo, allora lo cercò con la sua sfera magica...( una storia al quanto strana eh? Inizio con me trasformata e continuo col raccontare in seconda persona...ecco perché sono pazza...ahahahahahahahahahhah!!! ) ma niente, sconsolata andò vicino ad un pilastro della sua casetta sul Vesuvio e diede parecchie testate al muro, anche perché Ektor aveva la numero uno e lei DOVEVA AVERLA! Ad un tratto udì un rumore sospetto arrivare dalla sua sfera magica, guardò e vide l'omino dei messaggi che sparava all'impazzata, ed ecco che le affacciò Ektor! " AMELIAAA...AHAHAHA! LA NUMERO UNO ORMAI E' FUSA! SONO DIVENTATO RICCOOO! AHAHAH! " la sfera si spense e Amelia andò di nuovo al pilastro per altre cinquanta volte. A quel punto decise di prendere la sua scopa turbo per andare a cercare Paperone, si recò al deposito e lo trovò. Travestendosi da CAVOLFIORE riuscì a entrare dentro, tanto ormai Battista non c'era più, facendo finta di lavorare per una ditta di surgelati, da sotto il costume mirò bene alla testa di Paperone e con la corda magica lo strozzò. Amelia voleva liberarsi di tutti, tranne di Ektor, per lui aveva altri piani, adesso rimaneva Gastone...il fortunato papero si nascose presso i monaci tibetopaperiani del monte UNGUENTO, chiamato così perché i monaci usavano l'unguento degli alberi per le infiammazioni anali da cui erano affetti...il motivo di queste infiammazioni è ancora inspiegabile. Ma Amelia dalla sua sfera si accorse che in doccia i monaci facevano cadere sempre il sapone a Gastone e pensò bene di lasciarlo lì e di fare come Pilato, lavandosene le mani. La strega cercava Ektor, lo voleva a tutti i costi, immaginava già alle torture che gli avrebbe inferto quando sarebbe stato suo, legato senza potersi muovere! Uscì nuovamente a cercarlo, visto che con la sfera non poteva rintracciarlo perché lui aveva il dono DELL'INVISIBILITA'! Anche Amelia per un periodo era riuscita a rendersi invisibile, ma poi Ektor la scoprì, solo lui riusciva a vederla da invisibile e quindi anche se si fosse resa tale, sarebbe stato inutile! Mentre volava sulla sua scopa turbo a una velocità moderata perché già l'avevano multata col rischio di sequestro e questo lei non poteva permetterlo visto che la scopa era il suo unico mezzo di trasporto, vide un mantello nero in lontananza seduto di spalle a un tavolino che mangiava fragole immerse in panna montata. Amelia sgranò gli occhi e uscì la lingua, non per Ektor, ma per la panna montata e le fragole! Si avvicinò piano piano, dopo aver posteggiato la scopa più in là...questa volta lo avrebbe acchiappato...quando fu vicina con uno scatto gli attorcigliò le braccia al collo ma...con sua grande delusione si accorse che non era Ektor...ma un verme ad altezza di papera che stava tranquillamente mangiando panna e fragole perché la terra ultimamente non offriva molto...Amelia andò via sconfitta, si rassegnò, la numero uno ormai non poteva più recuperarla, Ektor di sicuro l'aveva già fusa ed era diventato ricco...andò col morale a terra nella sua casetta sul Vesuvio ripose la sua scopa in un angolo e si mise seduta nella sedia a dondolo vicino al camino...mentre il fuoco scoppiettava però, un pezzettino di legno finì accidentalmente sul pavimento in legno e siccome a Gennarino era caduta un po' di benzina il giorno prima, la casetta di Amelia prese fuoco e lei con essa...triste fine per una strega che nella sua vita aveva inseguito invano una moneta della quale era innamorata...un amore impossibile, visto che tra paperi e monete non c'è un nesso ma nemmeno un fesso che magari poteva stare su un cipresso! Ektor il giorno dopo andò sul Vesuvio perché si era reso conto di amare Amelia e voleva dirglielo, ma trovò soltanto le ceneri, le raccolse, e si rollò una canna fumandosela per dimenticare e perché almeno in quel modo le sarebbe rimasta dentro ai suoi polmoni per sempre. |
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("ahahahahhah! Quest'uomo vuole morire!")
Ecco che ricomincia una nuova giornata...

